A giudizio dunque finiscono tra gli altri gli ex vicesindaci del Comune di Napoli, Sabatino Santangelo e Rocco Papa, gli ex direttori generali di Bagnolifutura, Carlo Borgomeo e Mario Hubler, l'ex direttore generale del ministero dell'Ambiente, Gianfranco Mascazzini, e i vari direttori tecnici. Sono state invece stralciate le posizioni dei fratelli Raffaele e Maurizio Iorio, ingegnere di bonifica e responsabile controllo di bonifica, i quali rispondevano solo del reato di false certificazioni e miscelazioni di rifiuti per l'anno 2007.
Le indagini della Procura avrebbero accertato che la bonifica effettuata sui suoli era 'fasulla' e che in alcuni punti addirittura il livello di inquinamento era peggiorato rispetto a cinque anni prima quando iniziarono i primi carotaggi per la pulizia del terreno da materiali ferrosi e cancerogeni. Dalle intercettazioni telefoniche sono poi venute fuori una serie di complicità che hanno prodotto false certificazioni che attestavano l'avvenuta bonifica mentre nei terreni si mischiavano idrocarburi e residui di petrolio.
(AGI)
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