21/05/14

(Er) Rifiuti Parma. opposizioni unite: porta a porta? porta Ratti "Più flessibilità"


"Comune-Iren in realtà vanno a braccetto"

Gestione dei rifiuti tutta da rifare a Parma, secondo i gruppi di minoranza in Comune. Nel mirino di Pd, Altra Politica, e Parma Unita, finiscono oggi il modello di raccolta differenziata introdotto dalla giunta grillina in tutta la città, ma anche l'atteggiamento troppo accondiscendente  dell'amministrazione nei confronti di Iren, dopo l'accensione dell'inceneritore di Ugozzolo. L'opposizione chiede quindi un cambio di passo nella modalità di raccolta, differenziandola in
base alle diverse zone cittadine, e il rispetto di alcuni atti di indirizzo approvati dal Consiglio comunale sul ruolo di Parma nella governance di Iren, che ad oggi sono rimasti lettera morta.
"A fronte di risultati numerici non negativi (la percentuale di raccolta differenziata nella città ducale e' al 62%, ndr), questo modello di raccolta applicato come se fosse l'unico possibile, sta creando grandi disagi ai cittadini. E con l'arrivo del caldo estivo i sacchi abbandonati per strada rischiano di
creare problemi igienico sanitari", attacca il capogruppo del Pd Nicola Dall'Olio. Per questo "pur perseguendo obiettivi condivisibili chiediamo un ripensamento verso un modello piu'
flessibile che tenga conto delle diverse peculiarità dei quartieri e rispetti il decoro urbano e la vivibilità dei cittadini vessati da questi 'nuovi Savonarola'".
Sulla stessa linea Roberto Ghiretti, capogruppo di Parma Unita: "C'è un corale dissenso rispetto aquesta accelerazione voluta dalla giunta su un percorso che ha tempi diversi. Di fatto il rifiuto è dappertutto, i fondi per lo spazzamento delle strade sono stati ridotti per liberare risorse da dedicare alla differenziata, e dal quartiere San Leonardo mi arrivano già segnalazioni di ratti". Insomma, "è un modello completamente sbagliato e da rivedere". Dei rapporti tra il Comune e Iren parla invece Maria Teresa Guarinieri, consigliera civica di Altra Politica, per sottolineare che "i controlli sull'inceneritore saranno effettuati fino al primo luglio da Iren Emilia, e in seguito passeranno ad Iren Ambiente che ha sede a Piacenza". Da un lato, aggiunge la consigliera, c'è un attacco ad Iren ma solo verbale. Dall'altro direi che si va a braccetto con Iren e addirittura si barattano delle cose, come le poltrone di Raphael Rossi e Lorenzo Bagnacani che non si è mai ridotto lo stipendio. E' un doppo
binario". Rispetto all'ordine del giorno sul piano regionale dei rifiuti approvato nella seduta dello scorso Consiglio comunale, che chiede la riduzione dei termovalorizzatori in regione fino ad
un massimo di 4, il giudizio della minoranza è unanime: "Un segnale di sconfitta che contraddice quanto affermato dal Movimento 5 stelle in campagna elettorale che si è dimostrato un
programma impraticabile"

Due infine gli impegni disattesi dalla giunta grillina per quanto riguarda la governance di Iren. Il
primo riguarda la creazione di un centro di ricerche sulle rinnovabili (che a fronte di una struttura modesta a Parma sara' invece dislocato a Torino) e la permanenza della sede amministrativa a Parma (in partenza per Piacenza). Il secondo quello della separazione tra soggetto controllore e gestore della
raccolta rifiuti: "Il Comune ha persino speso dei soldi in consulenze per dimostrare che la convenzione con Iren era scaduta. Adesso non c'è nessun indizio che l'amministrazione volgia perseguire questa separazione".Intanto il sindaco Federico Pizzarotti, oggi in visita ad una
scuola media in veste di "docente" sui temi ambientali, non sembra intenzionato a cambiare rotta: "Guardare al futuro con consapevolezza significa vivere il presente cercando di effettuare la raccolta differenziata in modo corretto e puntuale, con particolare attenzione alle modalita' con cui i rifiuti vanno suddivisi, agli orari di raccolta ed cercando di coinvolgere anche coloro che volontariamente o meno non seguono le buone pratiche", spiega agli studenti.


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