18/05/14

Energia: Montenegro, entro fine anno la scelta del miglior offerente per la ricerca di idrocarburi

Tre consorzi internazionali hanno presentato la propria offerta per l'esplorazione di idrocarburi al largo delle coste montenegrine, nell'ambito della gara d'appalto pubblica indetta dal governo di Podgorica. Secondo quanto annunciato dal ministro dell'Economia del Montenegro, Vladimir Kavaric, i tre consorzi hanno presentato ciascuno un'offerta. Il primo consorzio è composto dall'italiana Eni e dalla russa Novatek.


La seconda offerta è quella della statunitense Marathon oil corporation e dall'austriaca Omv, mentre la terza offerta e' arrivata dalla greca Energean oil&gas e dal Mediterranean oil and gas di Londra. Il ministro Kavaric ha annunciato che il partner verrà scelto entro la fine dell'anno. Kavaric ha detto che "le compagnie che hanno presentato le proprie offerte hanno introiti annui complessivi, registrati nel 2013, di più di 70 miliardi di dollari, e un profitto di 10 miliardi di dollari". Le compagnie che partecipano alla gara "operano in più di 80 paesi del mondo". Il ministro ha detto che "tenendo presente la natura globale di questo settore, e le referenze di queste compagnie, si può constatare che la prima fase della gara si è conclusa con successo e che il sistema istituzionale montenegrino nel settore petrolifero ha superato l'esame". Kavaric ha aggiunto che il governo "inoltrerà la proposta di contratto in parlamento nel corso dell'autunno".Il direttore generale dell'Ufficio per le ricerche geologiche e il settore minerario presso il ministero dell'Economia del Montenegro, Vladan Dubljevic, ha affermato che "il governo si attende la scelta di un partner strategico entro la fine di quest'anno". Dubljevic ha detto che "le esplorazioni inizieranno al momento della firma del contratto". I rischi, in questo momento, "sono trasferiti alle compagnie petrolifere, e lo stato non dovra' affrontare alcun rischio". Il governo non ha infatti previsto la possibilità di partecipare alla produzione di idrocarburi. Dubljevic ha spiegato che il governo non ha ancora esaminato le offerte e che quindi "non si sa ancora se le compagnie abbiano manifestato interesse per tutte e 13 le zone offerte in concessione".Kavari, da parte sua, ha detto che "in via teorica, tutti possono essere premiati con la concessione". Il ministero dell'Economia ha pubblicato il 7 agosto dell'anno scorso la gara d'appalto per l'assegnazione di concessioni per la produzione di idrocarburi e la scadenza, su richiesta di alcune compagnie interessate, è stata posticipata dal 28 febbraio al 15 maggio di quest'anno. La gara d'appalto ha come oggetto la concessione di 13 blocchi davanti alla costa adriatica, dalla superficie complessiva di 3,19 mila metri quadrati. Nella fase preliminare, l'interesse maggiore era stato espresso da compagnie provenienti dal Regno Unito e dagli Stati Uniti. I criteri per la concessione del contratto contengono, secondo quanto comunicato dal ministero, "condizioni minime che verranno utilizzate come base per la valutazione delle offerte pervenute".

Verrà scelta "l'offerta che corrisponde maggiormente ai criteri stabiliti". I criteri riguardano "condizioni formali, ovvero la sede, la registrazione e i rappresentanti legali, oltre che un piano credibile per la formazione della nuova struttura", che dovrebbe contare anche sulla forza lavoro locale. Verranno inoltre esaminati "il livello di esperienza tecnica e le capacita' finanziarie necessarie per la realizzazione delle esplorazioni". Dovrà essere dimostrata "la capacità di assicurare l'utilizzo della migliore prassi disponibile sul piano della sicurezza sul lavoro e la sicurezza e la tutela dell'ambiente circostante". L'offerente che si propone come operatore in acque alte, ovvero a profondita' superiori di 500 metri oppure in ambienti in cui si attendono temperature o pressione alti, deve avere già realizzato almeno una piattaforma petrolifera in condizioni analoghe a quelle che si presenteranno in Montenegro. I criteri per la seconda fase di valutazione delle offerte riguardano "i modi in cui l'esperienza dimostrata può dare un contributo attivo a esplorazioni economiche, sicure e prudenti, la dimostrazione delle disponibilita' economiche per la realizzazione e una proposta di programma di lavoro per la superficie su cui si esprime l'interesse". Tale programma di lavoro dovrà contenere "le attività previste sul piano delle 'geo-scienze', incluse le ricerche sismiche, il numero di piattaforme e il modo in cui i concessionari propongono di realizzare attività di esplorazione efficaci".

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