16/05/14

Ambiente. Ecodem: puntare su territorio per uscire da crisi


E’ forza del paese per vocazioni, storia, cultura e tradizioni

"E' il territorio per vocazioni, storia, cultura, tradizioni, attività  la forza di un paese come l'Italia, che deve puntare sullo sviluppo sostenibile per uscire dalla crisi". Questo il tema al centro di un incontro, oggi alla Camera, promosso dagli Ecologisti democratici (presenti il presidente Fabrizio Vigni, Susanna Cenni e Marco Ciarafoni, il coordinatore Giovanni Lattanzi) insieme a Chiara Braga, responsabile Ambiente della segreteria nazionale del Pd, con le organizzazioni professionali agricole (Coldiretti e Cia), le associazioni venatorie e cinofile (Federcaccia, Arcicaccia, Anuu ed Enci), enti, organizzazioni sindacali ed imprenditoriali (Federparchi, Federfauna, Assocanili, Sindacato Veterinari Liberi Professionisti). "In Italia ed in Europa l'approccio ai temi ambientali sostengono i dirigenti del Pd e degli Ecodem deve prescindere da condizionamenti ideologici, anche quando si affrontano temi sensibili che interrogano le coscienze individuali come la gestione faunistica, la ricerca, le attività commerciali, il randagismo, l'alimentazione, le prevenzione dei danni all'agricoltura e alla zootecnia a causa della presenza eccessiva di determinate specie selvatiche".

L'incontro ha consentito di individuare proposte ed obiettivi comuni, con la volontà di proseguire il confronto su specifiche questioni oggetto di provvedimenti legislativi. Ecodem e Pd confermano l'impegno "per la riforma della legge sui Parchi per valorizzare ulteriormente, insieme alle politiche di conservazione, le potenzialità di sviluppo delle aree protette con il pieno coinvolgimento delle comunità locali, ad iniziare dagli agricoltori". Per Ecodem e Pd occorre, inoltre, "proseguire il lavoro di applicazione della legge sulla caccia (numero 157 del 1992) per garantire una piu' efficace gestione faunistico venatoria nel rispetto delle indicazioni della scienza e delle direttive comunitarie; promuovere l'adozione di adeguate norme che stabiliscano un equilibrato rapporto tra uomini ed animali; sostenere leggi che affrontino concretamente, per prevenirli, i danni provocati ai terreni agricoli da specie in soprannumero".


(DIRE)

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