''E' stata nostra cura illustrare nuovamente al Commissario
l'evoluzione del quadro legislativo permissivo nel quale opera l'Ilva ed
in special modo dopo la legge 6/2014 che consente la produzione anche
in presenza di accertate violazioni dell' Aia da parte dell'ente di
controllo, ossia Ispra''.

Lo sottolineano in una nota
Alessandro Marescotti, Antonia Battaglia e Luciano Manna di Peacelink
Taranto, riferendosi ai contenuti dell'incontrato avuto ieri con il
Commissario europeo all'Ambiente
Janez Potocnik sulla questione
Ilva-Taranto.
''E' stato sottolineato aggiungono gli ambientalisti quanto sia carente
il sistema di monitoraggio dell'inquinamento interno all'Ilva che
registra valori di Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici) cancerogeni
dentro la cokeria inferiori rispetto a quelli della città. Sconcerto ha
generato la lettura del verbale ispettivo dell'Ispra che annota come il
sistema di monitoraggio in continuo previsto per le macchine caricatrici
della cokeria sia stato posizionato sulla macchina caricatrice 6/b che
risulta attualmente ferma e che è asservita alle batterie 7-8,
notoriamente non in funzione''.
Il Commissario Potocnik, secondo i rappresentanti di Peacelink, ''è rimasto colpito dagli 8811 nuovi casi di tumore registrati dalla Asl di Taranto nel triennio 2006-2008. Questo dato equivale all'insorgenza di 8 nuovi casi di tumore al giorno a Taranto e provincia. Abbiamo sottolineato concludono Marescotti, Battaglia e Manna che di fronte a questi dati non si può perdere un solo giorno in più''.(ANSA).
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