15/03/14

Vertice Ue, intesa su target clima-energia 2030 lontana

Italia con 12 Paesi per "crescita verde", blocco a Est frena

Il prossimo vertice Ue non sarà in grado di adottare gli obiettivi chiave del pacchetto clima-energia proposto dalla Commissione europea per il 2030, i 28 Stati membri sono divisi. Il neoministro dell'ambiente italiano, Gian Luca Galletti, risulta fra i firmatari della dichiarazione del gruppo dei ministri europei "per la crescita verde" insieme ai colleghi di Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Finlandia, Estonia e Slovenia. "Sollecitiamo il Consiglio Ue di marzo scrivono i tredici Paesi ad un accordo sugli elementi chiave" del pacchetto per il 2030, cioè il taglio vincolante a livello nazionale del 40% di CO2 rispetto al 1990 e un target Ue di almeno il 27% di energia da rinnovabili. Sul fronte opposto e in posizione più "attendista" invece è il gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria), che preferisce aspettare gli impegni assunti a livello globale nel 2015 e che insieme a Bulgaria e Romania chiede una valutazione d'impatto dei costi della strategia al 2030 per ciascun Paese Ue. Per una decisione al prossimo vertice serve il sì di tutti i leader Ue, che ancora non c'è. La conferma arriva nella bozza delle conclusioni del Consiglio Ue, in cui i 28 definiscono la proposta sul tavolo "una buona base di discussione", ma non si sbilanciano sui target: in attesa di un accordo, il tema viene rinviato al successivo vertice di giugno.

(ANSA)

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