13/02/14

Rifiuti: al via "WeeeLabex", progetto Ue per migliorare qualità raccolta Raee


Migliorare la qualità del trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici. E' questo l'obiettivo del progetto europeo "WeeeLabex" (acronimo di Weee LaBoratory of Excellence, ovvero 'Laboratorio di eccellenza dei Raee') presentato ai responsabili degli impianti di trattamento italiani oggi a Milano in un incontro promosso da Ecodom, il Consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio degli elettrodomestici.

Il progetto, ideato dal Weee Forum in collaborazione con i principali stakeholder della filiera Raee e co-finanziato dalla Ue nell'ambito del programma Life+, ha avuto il duplice obiettivo di mettere a punto nuovi standard di qualità per la raccolta, il trasporto e il trattamento delle varie tipologie di Raee e di individuare e realizzare una modalità seria e strutturata di verifica del rispetto di tali standard in tutti i Paesi europei, attraverso il training di auditors particolarmente qualificati. A tale proposito, Ecodom è stato tra i soci fondatori della WeeeLabex Organisation (Wxo), un organismo internazionale no-profit costituito nell'aprile scorso da 26 Sistemi Collettivi con l'obiettivo di formare auditors capaci di verificare l'effettiva applicazione, da parte degli impianti, dei nuovi standard di qualita' europei. E oggi, per la prima volta, Ecodom ha deciso di collaborare con Erp, Raecycle e Remedia, insieme ai quali gestisce l'80% di tutti i Raee trattati in Italia, per avviare un processo di miglioramento della qualita' del trattamento dei rifiuti elettronici, chiedendo agli impianti che effettuano tale attivita' di iniziare il percorso verso la conformita' allo Standard WeeeLabex.

''Riteniamo che tale certificazione, in Italia, sia efficace perchè potrà consentire di valutare in maniera oggettiva e con uniformità di giudizio le prestazioni degli impianti" commenta Marco Sala, responsabile operations di Ecodom. Inoltre, "l'adozione di WeeeLabex portera' prestigio e riconoscimento alla qualita' italiana in Europa e consentirà agli impianti di non subire le stesse verifiche quattro volte, ma di essere sottoposti ad un solo audit, condotto secondo lo schema previsto dalla WeeeLabex Organisation''. A partire dal mese di aprile e fino alla metà di novembre 2014, spiega Luca Campadello, componente del team Operations di "Ecodom, auditor e docente dei corsi di formazione WeeeLabex, verranno eseguite le verifiche in piu' di 20 impianti di trattamento. Ecodom condurrà le verifiche attraverso l'utilizzo di 4 auditor WeeeLabex interni al proprio team Operations''. Nel 2013, ricorda Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom, "abbiamo trattato oltre 70.400 tonnellate di Raee, che ci hanno consentito di riciclare 43.723 tonnellate di ferro, 1.684 di alluminio, 1.974 di rame e 6.840 di plastica. Inoltre, il corretto smaltimento delle sostanze inquinanti contenute nei Raee (come i gas Cfc e Hcfc) ha permesso una riduzione delle emissioni nell'atmosfera di oltre 760 mila tonnellate di Co2 equivalenti (pari alla quantita' di Co2 assorbita in un anno da un bosco esteso quanto la provincia di Lodi) e determinato un risparmio energetico di oltre 73 milioni di kwh di energia elettrica, corrispondenti al consumo energetico annuo di oltre 60mila persone''(Adnkronos)

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