L’Italia è pronta per il semestre europeo? “Non lo so. Non lo so, perché il semestre non è mica costruire dei bei ricevimenti. Il semestre vuol dire fare le alleanze su alcune idee che cambino la politica europea. Il semestre è una roba semplicissima: cambiamo la direzione del cammino. Non è che in questo momento lei possa fare una nuova legislazione europea , un nuovo patto. La situazione europea è quella che è. C’è la Gran Bretagna che fa il referendum per uscire fuori, non posso mica dare il messaggio di illudere la gente dicendo facciamo un’Europa più solidale, più seria, e così via. Intanto cambiamo la politica e finiamola con una politica che crea disoccupati". La gente soffre ed è confusa insieme. Ed è pericoloso questo. “Si ma mi spieghi lei come può essere diversamente. Abbiamo fatto -8% del prodotto nazionale lordo, aumenta la disoccupazione. Guardi, io credo che la gente stia avendo molta più pazienza di quanto non pensassi”. La cosa che le fa più paura qual è? “E’ la rassegnazione. Se si parte perdenti si finisce male. Io mi ricordo mia madre quand’ero bambino mi diceva che tutti quelli che erano partiti per la guerra mondiale con la paura di morire son morti tutti. Tutti quelli che sono andati in guerra un po’ con l’idea 'vabbè devo andare però … cerchiamo di sopravvivere', son tornati tutti. Forse non è vero, ma ho sempre pensato che sia così nella vita”.
(Il Velino)
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