La bozza di dl è uscita dal consiglio dei Ministri lo scorso 3 dicembre, a recepimento della direttiva europea 2011/70/Euratom. Tra le principali novità introdotte dal testo l'istituzione dell'Isin, che diventerà così l'Autorità di regolamentazione competente in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione, e la creazione del cosiddetto Programma nazionale, che dovrà essere definito entro il 31 dicembre 2014, "per la gestione del combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi soggetti alla giurisdizione nazionale e tutte le fasi del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, dalla generazione allo smaltimento". Tra le altre condizioni contenute nel parere della commissione Ambiente della Camera (mancano ancora i pareri delle altre commissioni competenti dei due rami del Parlamento), quella relativa alla nomina dei componenti della consulta dell'Isin che, secondo quanto si legge nel parere, oltre ad assere nominata entro 60 giorni dall'approvazione del decreto dovrà essere di nomina esclusivamente politica.
"Su proposta del ministro dell'Ambiente di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, previo parere delle commissioni parlamentari competenti per materia si legge nel parere prevedendosi che in nessun caso le nomine possono essere effettuate in mancanza del parere favorevole espresso a maggioranza dei due terzi de componenti dalle predette commissioni, che possono procedere all'audizione delle persone designate". La consulta, sempre secondo le condizioni espresse dal commissione Ambiente, dovrebbe eleggere il direttore dell'Isin ed esprimere pareri "sui piani di attività, sugli atti programmatici e sugli obiettivi operativi strategici, nonché sulle tariffe da applicare agli operatori; sulle procedure operative e sui regolamenti interni dell'Isin; sulle proposte di guide tecniche predisposte dall'Isin". Per la commissione Ambiente l'Isin dovrebbe provedere anche a rendere "accessibile ai cittadini ogni possibile informazione sulla gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi", e alla redazione in collaborazione con l'Enea del Programma nazionale.
(Public Policy)
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