Questo è il dato confortante emerso dallo studio condotto da Solarbuzz, società di analisi del mercato fotovoltaico. La seconda metà del 2014 infatti vedrà una ripresa degli incentivi statali per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, mentre in questi ultimi anni gli Stati europei si erano dimostrati poco inclini a sostenerle, lasciando il campo a operatori privati, sia per l'installazione che per la gestione (da Enel Green Power a Sorgenia).
Un’altra motivazione della contrazione del mercato è da riscontrare nell’abbandono del meccanismo di incentivazione feed-in-tariff. I produttori domestici infatti hanno utilizzato sempre di più l’energia per sé stessi invece che valutare la possibilità di venderla a terzi. Di contro ci sono le aziende che invece producono solo per la vendita.
“Il modello centralizzato conta sulla crescente domanda di energia elettrica, così come l’espansione degli impianti produttivi e delle reti di distribuzione. Il modello fotovoltaico “distribuito” si propone invece di evitare l’acquisto di energia elettrica, il che è in contrasto con gli elementi di base del business plan centralizzato”, ha spiegato Tim Murphy, analista di Solarbuzz.
Per permettere un effettivo miglioramento del mercato secondo Murphy tutto dipenderà da come i diversi paesi europei risolveranno il problema delle reti elettriche e dal conflitto commerciale instauratasi tra Ue e Cina che crea incertezza negli addetti del settore.
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