Muzzarelli: "Occorre un piano nazionale per il settore della chimica e un impegno sulla chimica verde
Favorire
l’insediamento di nuove imprese, rilanciare gli investimenti per
salvaguardare l’occupazione, utilizzare gli strumenti promozionali delle
attività di ricerca innovativa messi a disposizione dalla Regione e dai
fondi nazionali e comunitari ed anche Garantire certezza sul fronte
degli approvvigionamenti delle materie prime necessarie. Sono questi gli
obiettivi sui quali hanno convenuto i partecipanti al ‘Tavolo sullo
sviluppo e il rilancio del polo petrolchimico di Ferrara’ del quale
fanno parte oltre alla Regione Emilia-Romagna anche le aziende che sono
insediate nell’area, Unindustria Ferrara, Comune e Provincia di Ferrara
nonché i sindacati di categoria regionali e nazionali – che si è riunito
oggi in Regione. Per monitorare congiuntamente l’andamento dei progetti
e favorirne l’attivazione, la Regione riconvocherà il Tavolo, per un
nuovo incontro, entro il mese di settembre.
“Oggi abbiamo
confermato l’impegno delle istituzioni di attivarsi ha sottolineato
l'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli
presso il ministero dello Sviluppo economico e quello della Ricerca e
universit à, per sollecitare azioni utili, in un quadro di sistema
almeno nazionale, a rilanciare il settore. Ovvero occorre un piano
nazionale per il settore della chimica e per sostenere il quadrilatero
Porto Marghera, Mantova, Ravenna e Ferrara con un adeguato impegno a
rafforzare l’asse della chimica verde”.
Per il rilancio del petrolchimico, la ricognizione avviata nelle ultime settimane dal Comune di Ferrara, dalla Provincia di Ferrara e dalla Regione Emilia-Romagna ha portato ad individuare alcune concrete possibilità, su cui i partecipanti dell’incontro in viale Aldo Moro, si impegnano a sostenere le condizioni di fattibilità, nell’interesse della competitivit à del sito e delle stesse aziende presenti.
Basell Poliolefine, confermando “la strategicità del sito ferrarese”, ha rimarcato “l’intenzione “ si legge nel verbale dell’incontro di continuare a valorizzare le attività del Centro Ricerche, sui progetti ritenuti aziendalmente a più alto valore aggiunto che motivano la riduzione e rimodulazione, illustrata alle organizzazioni sindacali, dei principali cluster industriali di ricerca, unitamente alla volontà di operare affinché la riduzione occupazionale prevista con l’apertura della procedura di mobilità avvenga anche con strumenti quali la ricollocazione lavorativa interna al sito e l’esodo volontario”.
Novamont, società che opera nell’ambito della ‘chimica verde’, ha manifestato al Comune di Ferrara “la disponibilità ad allocare nel Polo industriale di Ferrara le proprie attività di Ricerca e sviluppo. Mentre Mossi&Ghisofli, importante gruppo italiano leader nella produzione di plastiche, sta valutando le condizioni «per insediare nel Polo di Ferrara una bioraffineria in grado di utilizzare materie prime vegetali”.
Aster, agenzia di sviluppo della Regione Emilia Romagna, ha identificato possibili nuove attività per produrre materiali plastici utilizzando cascami del sistema agroindustriale, anche attraverso lo sviluppo del progetto denominato ‘Green lab valley’, messo a punto da ricercatori dell’Università di Ferrara e Bologna, riguardante nuove tecniche per la sperimentazione nella produzione di plastica biodegradabile e compostabile.
Il Comune e la Provincia di Ferrara e la Regione Emilia-Romagna si sono impegnate “a proseguire con la massima sollecitudine gli approfondimenti tecnici, unitamente alle imprese coinsediate, per condividere e sostenere nuove attività e dare concretezza ai possibili nuovi insediamenti”. Inoltre il Comune di Ferrara ha promosso “un coordinamento tra le città che ospitano attività chimica sui propri territori, attorno alle necessità di rappresentare, in un disegno che riguarda la chimica rimasta in Italia e quella che si vuole favorire, le esigenze di sostegno a questo comparto che ha portato alla richiesta congiunta di attivazione dell’osservatorio nazionale della chimica, ed alla richiesta convocazione di un tavolo sulle politiche di settore”.
Il punto di vista delle organizzazioni sindacali, presenti all’incontro con le segreterie territoriali, verrà espresso domani mattina (12 luglio) alle ore 9 in un’assemblea pubblica all’interno della mensa del petrolchimico
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