29/08/14

Agricoltura: Meli più bassi e resistenti, arriva il frutteto sostenibile

La scoperta della Fondazione Edmund Mach
  
Anche il frutteto diventa sostenibile, se è 'in parete' e se ha le reti 'multifunzionali'. A fare la scoperta è la Fondazione Edmund Mach di S. Michele all'Adige che in questi giorni sta incontrando in Trentino i frutticoltori per illustrare i vantaggi della forma di allevamento in parete stretta e delle reti multifunzionali. A Zambana, in zona Pasqualine, sono state visitate ad esempio prova varietà di melo resistenti alla ticchiolatura e coltivate col metodo biologico, in collaborazione con l'Ufficio produzioni biologiche della Provincia autonoma di Trento e il Consorzio trentino di bonifica. ''Presentiamo ai frutticoltori una serie di sistemi innovativi che si propongo di migliorare la frutticoltura in un'ottica di sostenibilità. Questa è una delle sfide della Fondazione Mach: puntare a minimizzare gli impatti dell'agricoltura per salvaguardare la salute dell'uomo, dell'ambiente e delle sue risorse'' ha spiegato il direttore generale, Mauro Fezzi, presente a Zambrana con il dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, Michele Pontalti e il responsabile dell'Unità frutteto sperimentale e frigo-conservazione, Livio Fadanelli.

Rogo del capannone industriale, indagini sui danni all’ambiente


La Procura ha convalidato il sequestro dell’area e aperto un fascicolo per incendio doloso. Questa mattina sopralluogo degli investigatori con i tecnici Arpav. Il titolare: «Non c’è amianto» 

Un’inchiesta è stata aperta dalla Procura di Padova per far luce sul rogo che martedì pomeriggio ha devastato un capannone in zona industriale, in via dell’Industria 45, distruggendo i mezzi e la merce custoditi all’interno. Il fascicolo del sostituto procuratore Francesco Tonon è per incendio doloso a carico di ignoti. Decisivo per far luce sulle cause del rogo e le eventuali responsabilità, sarà il sopralluogo disposto per questa mattina dagli inquirenti nell’area sequestrata (ieri c’è stata la convalida del provvedimento) del capannone. La dolosità dell’incendio, in realtà, è da appurare: l’ipotesi investigativa è stata formulata per poter condurre tutti gli accertamenti necessari. A cominciare, appunto, da quello di stamattina: il sopralluogo che verrà effettuato dalla sezione di polizia giudiziaria in coordinamento con Arpav, vigili del fuoco e forze di polizia. Obiettivo della Procura, oltre a ricostruire l’accaduto è anche quello di verificare l’eventuale danno ambientale legato all’incendio. A questo scopo verrà esaminata dai tecnici dell’Agenzia regionale non solo la qualità dell’aria (i primiaccertamenti di martedì hanno escluso rischi di tossicità), ma anche la natura del materiale bruciato. E al momento gli inquirenti non fanno collegamenti con l’altro rogo, quello che lo scorso luglio ha distrutto il capannone dei Levante all’Arcella: anche in quel caso l’ipotesi di reato è incendio doloso.

Meeting Rimini 2014-Investire in ambiente paga


Il nuovo business delle aziende attente agli standard ambientali. Un milione di nuovi posti di lavoro in tre anni, nella green economy

«Mentre altri settori hanno visto una costante diminuzione di fatturato e posti di lavoro, il ramo green economy è cresciuto enormemente. Dal 2007 al 2011, sono più di un milione i posti di lavoro, creati in Italia, in questo comparto. Solo l’Ecobonus per le ristrutturazioni , ha portato più di 340 mila nuovi posti di lavoro. È da questi dati che imprenditori e legislatori devono ripartire». Inizia così l’intervento di Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente, al Convegno ‘Ecologia ed economia, dalla contrapposizione alla sinergia’.

Nella cornice del Meeting di Rimini, il Ministro si confronta con tre imprenditori, su come l’esigenza di fare impresa possa coesistere con il rispetto dell’ambiente. Tre filiere produttive diverse: Fabrizio Cerino, Amministratore Delegato di Nephro-Care (prodotti bio-medicali); Massimo Goldoni, Presidente di FederUnacoma (macchine agricole); Paolo Fantoni, Presidente di Fantoni Spa (mobili in legno).

28/08/14

Ambiente: è legge il D.L. sulle misure urgenti

Novità per pneumatici fuori uso e la Commissione sul rumore ferroviario

Sul S.O. n. 72 alla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2014, n. 192, è stato pubblicato il testo coordinato del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 (si veda A&S n. 15/2014), con la legge di conversione 11 agosto 2014, n. 116 , recante: «Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonchè per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea».
In materia di ambiente ed energia, alle disposizioni contenute nel D.L. n. 91/2014 (clicca QUI per l'elenco degli articoli e il testo del decreto-legge), si sono aggiunti due nuovi articoli:
- art. 8-bis «Contributo per il recupero di pneumatici fuori uso»;
- art. 12-bis «Soppressione della Commissione prevista dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1998, n. 459, in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario».

Ilva: Taranto, deraglia 'carro siluro' con 200 tonnellate ghisa

Tragedia sfiorata ieri sera a tarda ora all'Ilva di Taranto.

Nella zona dell'Acciaieria 1, per cause ancora in fase di accertamento, è deragliato, rovesciandosi, un carro siluro. Il mezzo trasportava circa 200 tonnellate di ghisa liquida ad altissima temperatura, destinate a essere trasformate in acciaio. Non ci sono stati danni alle persone presenti sul posto ma solo agli impianti. Bloccata l'attivita' dell'Acciaieria 1 e anche, di conseguenza, dell'altoforno 4. "Accerteremo con l'Ilva stamattina come sono andate le cose all'Acciaieria 1. Da quello che sappiamo, il carro siluro che è deragliato ha trovato il binario ostruito da altri carri e di qui l'incidente". E' questa la ricostruzione che fa dell'accaduto Cosimo Panarelli, segretario della Fim Cisl di Taranto. "Per fortuna che non è accaduto nulla di grave soprattutto agli operai e a quanti erano sul posto di lavoro se consideriamo che il mezzo trasportava ben 200 tonnellate di ghisa", aggiunge Panarelli.

Ambiente: emissioni di fumo dall’Ilva, “nessun rischio”

Nel pomeriggio di ieri si è verificata una emissione di fumo dallo stabilimento Ilva di Taranto che potrebbe essere stato percepito dai cittadini e che, secondo quanto si apprende dall’azienda, è stato privo di ”qualsiasi ripercussione o rischio per i lavoratori e per i cittadini”.

L’evento e’ stato comunicato dall’Ilva alle autorita’: Arpa, Regione Puglia, Vigili del fuoco, prefettura (protezione civile), 118, carabinieri, Questura, Provincia e Comune di Taranto. L’emissione del fumo da combustione, si apprende sempre dall’azienda, è stata provocata ”dal disservizio di un circuito dello strumento di misura della portata”.

L’offerta della Bassa: all’Expo con enogastronomia, cultura e ambiente


Gli amministratori locali: «Tante occasioni per valorizzare i musei e il paesaggio» Pacchetti turistici “condivisi” anche con l’area Matildica  BORETTO. Pubblico e privato a braccetto per fare del Po il fiore all’occhiello della provincia reggiana in vista dell’Expo del prossimo anno. Non può che essere questa la ricetta che porta al rilancio del Grande fiume, al quale si presenta un'irripetibile occasione alla quale è chiamato a farsi trovare con addosso il vestito della festa.

Al di là degli annosi problemi che lo assillano dal punto di vista ambientale e della crisi del trasporto commerciale, questa volta il Po ha la possibilità di giocarsi la partita sul piano turistico in quanto a Milano scenderanno migliaia di potenziali clienti per i quali può costituire un'interessante attrattiva.

Lo sa bene Zelindo Catellani, presidente di Infrastrutture Fluviali, società che si occupa della gestione del porto turistico di Boretto e degli attracchi di Guastalla e Luzzara e che da qualche tempo sta ragionando proprio in ottica Expo.

«Vogliamo farci trovare pronti – spiega Catellani – e per questo stiamo lavorando per mettere a sistema i tre musei borettesi (quello della bonifica, quello della navigazione interna e quello dei pontieri) creando una rete di giovani informatori turistici che poi potranno essere messi a disposizione degli altri comuni rivieraschi. Ai tre musei sono stati affidati dieci ragazzi del paese che ogni domenica, a turno, sono a disposizione dei turisti per fornire informazioni e illustrare le caratteristiche dei musei.

27/08/14

Ilva: Galletti, nomina Carrubba aiuterà risoluzione problemi

Impresa a Taranto esclusivamente se ci sarà rispetto ambiente 

"Abbiamo proceduto nel mese di agosto alla nomina di Corrado Carrubba come subcommissario del neocommissario Gnudi. Credo che sia una nomina importante: ha le qualità e la storia idonee per svolgere bene quel mestiere, penso che sarà un aiuto alla risoluzione dei problemi dell'Ilva", dice il ministro dell'Ambiente, Guian Luca Galletti. "Sull'Ilva aggiunge continuo a dire una cosa: il piano ambientale non è il problema dell'Ilva ma è la soluzione del problema. Si potrà fare impresa a Taranto solo ed esclusivamente se ci sarà il rispetto pieno dell'ambiente, che non c'è stato negli anni passati. Questo deve essere chiaro a qualsiasi investitore che ha intenzione di andare a Taranto".

(ANSA).

Regionali E-R: salgono a cinque i candidati Pd a primarie

Con le candidature, ufficializzate in giornata, di Matteo Richetti e Stefano Bonaccini salgono a cinque i nomi di area Pd in campo alle primarie del centrosinistra per scegliere il candidato alla Regione Emilia-Romagna.

La consultazione è in programma il 28 settembre e la decisione del partito di mantenere bassa la soglia di firme da raccogliere ha favorito un numero alto di concorrenti. Oltre ai due 'big', c'è un'altra modenese che ieri ha sciolto la riserva: si tratta di Palma Costi, ultima presidente del consiglio regionale. Gli altri candidati sono l'assessore alla scuola Patrizio Bianchi, che piace alla galassia prodiana, e Roberto Balzani, ex sindaco di Forlì. Tra gli alleati, per ora, solo Matteo Riva di Centro Democratico ha fatto sapere di voler correre il 28 settembre.

(ANSA).

Emilia-R. Bonaccini: le primarie non diventeranno una guerra

 'Stimo nomi in campo, ne serviva uno che allargasse: ci provo io'

Le primarie in Emilia-Romagna "non saranno una guerra. La mia non è una candidatura contro nessuno assicura il segretario regionale uscente Stefano Bonaccini perchè i nomi in campo sono tutte persone che stimo tantissimo, con qualità pari alle mie. Ma ho colto che c'era davvero l'esigenza di una candidatura che allargasse, per guardare avanti e non al passato". L'annuncio arriva a margine dell'inaugurazione della Festa nazionale dell'Unità, questo pomeriggio a Bologna.Bonaccini spera che il suo nome "possa unire" di più degli altri candidati in campo. "Con Richetti non sarà mai una guerra assicura ma credo di poter allargare di piu' il campo. Non mi candido per chiedere ad altri di ritirarsi, sono in campo per rispondere a un tam tam clamoroso". Ma con Richetti la sfida è aperta. "Mi pare complicato che un deputato, ex presidente dell'Assemblea legislativa e consigliere regionale per 10 anni sia il rottamatore sferza Bonaccini e io, segretario regionale per cinque anni e al fianco di Renzi, sia il candidato dell'apparato". Bonaccini conferma di aver sperato in una "convergenza ampia" su un nome, ma "senza impedire le primarie". E alle critiche di Daniele Manca replica: "La soluzione unitaria si trova se le persone danno il loro appoggio. Se si candidano lo stesso, vuol dire che non è possibile". La candidatura di Bonaccini arriva anche dopo lunghe consultazioni col premier Matteo Renzi. "Ma non voglio tirarlo in mezzo precisa Bonaccini ha sempre lasciato grande autonomia".

Per candidarsi in Emilia-Romagna, Bonaccini rinuncerà al suo ruolo in segreteria nazionale del Pd. "Sono grato a Renzi per la proposta che mi ha fatto, non so neanche se ho le qualità per rispondere", afferma Bonaccini, che avrebbe dovuto assumere l'incarico di responsabile organizzativo del partito e che resterà responsabile Enti locali "finchè non ci sarà la nuova segreteria".

(DIRE)

Terremoto: ecco chi è Alfredo Bertelli, nuovo Commissario in Emilia

(Rif.: 'Terremoto: P. Chigi, Bertelli nuovo Commissario in Emilia per ricostruzione')

Alfredo Bertelli, sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia Romagna nominato oggi nuovo commissario delegato dal governo per la realizzazione degli interventi per la ricostruzione, è nato nel 1951 a Copparo, in provincia di Ferrara. Dal 1976 al 1982 è stato sindaco del suo comune di residenza. Dal 1985 al 1995, eletto consigliere comunale a Ferrara, è stato assessore ai Lavori pubblici. Bertelli è entrato in Regione nella legislatura 1995-2000. Ha lavorato nella commissione Scuola, Cultura e Turismo di cui è stato vicepresidente - e nella commissione Territorio e Ambiente. Nel 2000 l'ex presidente della Regione Vasco Errani lo ha nominato Consigliere alla presidenza. Dal 2005 al 2010 è stato sottosegretario alla presidenza, incarico previsto dal nuovo Statuto che Errani, dimessosi a luglio scorso dopo la condanna in appello per falso ideologico, ha riconfermato anche nella legislatura in corso. Oggi il nuovo incarico conferitogli dall'esecutivo, fino all'insediamento del nuovo presidente della Regione. Bertelli non riceverà alcun compenso per il nuovo ruolo che andrà a svolgere.

(Adnkronos)