31/07/14

Programma nazionale Prevenzione dei Rifiuti.

Rifiuti: istituito comitato scientifico Piano Nazionale Prevenzione Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha nominato il comitato scientifico per l'implementazione e lo sviluppo del Programma nazionale di Prevenzione dei Rifiuti.

A presiederlo sarà Andrea Segrè, docente presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna, mentre il vicepresidente sarà Roberto Cavallo, amministratore delegato di Erica Soc. Coop. Il nuovo comitato, in carica fino al 2017, si occuperà di supportare il ministero nell'analisi e lo studio di soluzioni utili all'attuazione e l'implementazione del Programma Nazionale di Riduzione dei Rifiuti. Suo compito principale sarà di proporre nuove misure di prevenzione nei settori di intervento, soprattutto alla luce di modifiche e aggiornamenti del programma stesso. Ogni anno il comitato dovrà presentare una relazione sul proprio operato e presterà la propria opera a titolo gratuito.

(Adnkronos/Ign)

Dl Competitività, Governo: stop solo 'via' escavo fondali per reti energia

Verrà cancellata dal dl Competitivitá la norma, introdotta al Senato, che prevedeva bastasse la sola Via (Valutazione di impatto ambientale) per gli escavi di fondali marini per il passaggio di reti energetiche.

Tra gli emendamenti presentati dal governo nelle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, infatti, uno riguarda proprio questa norma approvata da palazzo Madama e veicolata, si apprende, dal ministero dell'Ambiente. La norma, che dovrebbe essere espunta venerdì quando l'emendamento dovrebbe essere votato nelle commissioni, prevede che per l'autorizzazione di attività di escavo di fondali marini e relativa movimentazione per condotte di reti energetiche di interesse nazionale o di connessione con reti energetiche di altri Stati, basti la Via (Valutazione di impatto ambientale) e non più anche altri procedimenti di autorizzazione ambientale.

(Public Policy)

Trivelle. Blitz Greenpeace in mare adriatico: stop perforazioninave 'Rainbow Warrior' con scritta 'non è un paese per fossili'


La Rainbow warrior, nave simbolo di Greenpeace, 2 entrata questa mattina in azione nel mar Adriatico presso la piattaforma petrolifera Rospo mare B, di proprietà di Edison ed Eni. Un 'light banner', uno striscione composto da 3.600 luci a led progettato e costruito dall'equipaggio della nave, è stato acceso sul fianco della nave con il messaggio 'No trivelle'.

Nel frattempo, attivisti a bordo di gommoni hanno aperto un banner con scritto 'Non è un Paese per fossili', per denunciare ancora una volta la follia delle trivellazioni off-shore nei mari italiani e chiedere al governo di puntare su efficienza e rinnovabili, abbandonando petrolio e carbone. "Facciamo da anni campagna contro le trivellazioni nel Canale di Sicilia, e crediamo che trivellare i nostri mari, dalla Sardegna al Canale di Sicilia e all'Adriatico, è una follia sotto ogni punto di vista" dichiara Luca Iacoboni, responsabile campagna Clima e Energia di Greenpeace Italia. "Per estrarre poche gocce di petrolio l'equivalente di pochi mesi di consumi si rischia di compromettere in modo irreversibile l'ambiente, mettendo in ginocchio settori fondamentali per l' economia locale, come turismo e pesca sostenibile. Gli impatti ambientali in caso di incidente in un mare chiuso come il Mediterraneo sarebbero devastanti. Il governo quali interessi vuole tutelare, quelli delle compagnie petrolifere o quelli delle comunità locali?".

30/07/14

"Petrolchimico, chiarezza sul piano industriale di Eni"

https://drive.google.com/file/d/0B0mou9Vc-9b2ZDdlbDFHSXR6UWs/edit?usp=sharing

Eni: Crocetta "beffati due volte, vogliono petrolio ma licenziano"

Per Gela "si parla di un piano che chiude nettamente" e "pretende che la Sicilia autorizzi i pozzi di petrolio e continui, quindi, massicciamente l'attività estrattiva per poi portare altrove questo petrolio.

Quindi veniamo beffati due volte: da un lato ti rovinano il paesaggio, l'ambiente, con i pozzi e dall'altro licenziano i lavoratori". Lo ha detto il governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, uscendo per una pausa durante il tavolo di confronto che si sta svolgendo al ministero dello Sviluppo Economico, tra Eni, sindacati e regione sul caso Gela. "La mia linea sara' netta, di respingimento di tutte queste proposte: sto pensando di interrompere il tavolo di confronto sui pozzi", ha aggiunto Crocetta. Al momento ha parlato solo la società del cane a sei zampe che ha illustrato il piano, accolto con scetticismo dai sindacati. Alla ripresa dei lavori sarà la volta del presidente della Regione Siciliana. Alla riunione partecipa anche il sottosegretario Simona Vicari.

(ITALPRESS)